"Non volevamo tenere per noi tutta questa bellezza."


L'arte ha una casa a Como
Nei volumi di CASABIANCA, ora ampi ora intimi, le opere abitano, la vita fluisce in un’eco luminosa. Opere di maestri italiani e internazionali raccolte e accolte tra esterni e interni, con installazioni site-specific e un importante nucleo di arte povera.


Qui a CASABIANCA, non altrove: un corpus artistico motivato e irripetibile.
La collezione di CASABIANCA non è un percorso obbligato. Non segue un ordine cronologico, né alfabetico, né rigidamente tematico.
Segue un fil rouge, questo sì, ma dettato dal desiderio dei collezionisti, dal sentimento e dal momento in cui le opere sono entrate nella loro vita.
Senza etichette, senza cartellini, senza frecce. Semmai affinità e allusioni, suggestioni e associazioni di idee.
Gli artisti

L’indagatrice della fissità capace di smuovere, anzi di smuoverci.

Oltre pochi tratti di vernice.

Dove le stelle si avvicinano di una spanna in più. Basta misurare: è vero.

Non i sassolini di Pollicino, ma quelli del giardino, ora scala. Trasposizione.

Bisogna avvicinarsi, perché 50 (anni) lati non sembrino più un cerchio o viceversa.

Dietro una maschera: un modo meraviglioso per scrutarsi dentro.

Un omaggio alla parola di cui il ricamo è corpo, scrittura.

Sale e piombo possono parlarci di Magna Grecia.

Luce di luci. Uno specchio dorato cattura strati di passato.

Un orizzonte. Una linea che unisce tutti i collezionisti dell’artista.

Tempo imperfetto o tempo presente?

Una danza leggera di parole, forse anche in un soffio di vento.

Un urlo silente. Un amore più grande e più forte del dolore. “Paete, non dolet”.

Come si scrive “significato”?

Legno vecchio e ferro possono, talvolta, essere arte.

Casa? Grembo di donna? Potrebbe essere l'ultimo igloo.

Parole profetiche di Pier Paolo Pasolini in lettere monumentali. Monumentum = avvertimento.

Un Nerone annerito ci guarda con strani occhi.

Piccolo, luminoso, un volto antico.

Due Veneri, due Antinoo e i fili invisibili che uniscono artista, committenti, case, opere, ospiti.

Dove ci sprofonda tutto lo spessore del nero?

Si può cadere in un buco nero, oppure catturare il mondo.

La vitalità della natura. Fioriamo anche noi, la bellezza ci nutre.

Il dettaglio di una piccola opera astratta è anch’esso un esercizio di astrazione.

Un altare eretto all’intimità. Il Kong è la presenza dell’artista.

Un faggio in bronzo guarda ammirato un cedro vivo.

Luce-ombra-segno-colore-energia.

La struggente bellezza del mistero femminile. Che non ha età.

Una stella vicino a un vulcano continua a splendere.